Scuola dell'infanzia parrocchiale San Carlo Canavese

T: 011 9208945San Carlo Canavese,Via Cirié 4,  TO 10070

PIANO FORMATIVO

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  • Premessa

    • Dal 1º settembre 2000, ogni Istituzione scolastica è autonoma. Le leggi e i Regolamenti dell'autonomia scolastica (Legge 15/03/1997 n. 59 art.21 e DPR 08/03/1999 n.275) prevedono che gli Organi Collegiali delle Istituzioni scolastiche adottino il Piano dell'Offerta Formativa (POF): si tratta di un documento fondamentale che identifica ogni scuola dal punto di vista culturale e progettuale, con lo scopo di rendere trasparenti le scelte pedagogiche, organizzative e gestionali adottate in relazione al proprio contesto territoriale.

  • Il contesto in cui operiamo

    • La nostra scuola opera a San Carlo Canavese, un comune che conta quasi 4000 abitanti; gestita dalla Parrocchia, è l'unica istituzione scolastica del paese che si occupa di accogliere i bambini tra i 3 e i 6 anni.

  • Identità culturale

    • La scuola dell'infanzia di San Carlo Canavese si pone come contesto di relazione, di cura e di apprendimento. Il fatto di essere scuola cattolica si riflette su alcuni valori che riteniamo fondamentali e su cui si basano le scelte educative e didattiche:
      - La centralità del messaggio cristiano che si esprime e si coglie nella quotidianità attraverso l'attenzione per gli altri, i momenti dedicati alla preghiera e all'ascolto reciproco, l'abitudine al sorriso e l'adozione di atteggiamenti di amore, entusiasmo e disponibilità.
      - L'importanza di essere realtà accogliente per i bambini, offrendo la possibilità di crescere in un ambiente sereno che consenta di stare bene e di esprimersi liberamente.
      - L'importanza di creare relazioni di fiducia con le famiglie e con le realtà territoriali ai fini della realizzazione di una comunità educante responsabile.
      - L'importanza di adottare una modalità inclusiva all'interno delle sezioni, considerando la diversità come una risorsa e un'occasione di crescita verso la comprensione e l'accettazione degli altri.
      - La consapevolezza che l'atto educativo è rivolto al futuro: ogni bambino, valorizzato per la sua individualità e globalità potrà integrarsi progressivamente nel contesto prima scolastico e poi sociale per realizzare il proprio progetto di vita.

  • Le finalità educative

    • In linea con le Indicazioni Nazionali del 2012, la Scuola dell'Infanzia esprime la sua specificità attraverso alcune finalità educative generali:
      Lo sviluppo dell'identità, attraverso esperienze che portino a sperimentarsi positivamente in un ambiente sociale allargato, e a prendere coscienza di sé come persona unica e irripetibile.
      Lo sviluppo dell'autonomia, che porta ad avere fiducia in se stessi e negli altri, a provare soddisfazione nel fare da sé e a saper chiedere aiuto, a poter esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie, a esprimere sentimenti ed emozioni, a operare scelte e ad assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli.
      Lo sviluppo delle competenze: ciò significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare, porre domande, imparare a riflettere sull'esperienza attraverso l'esplorazione, l'osservazione e il confronto; significa ascoltare e comprendere, raccontare esperienze e tradurle in tracce personali e condivise; essere in grado di descrivere, rappresentare e immaginare, esprimendosi attraverso linguaggi diversi.
      L'educazione alla cittadinanza, come elemento trasversale a tutte le attività di insegnamento-apprendimento. L'obiettivo è la progressiva scoperta dell'altro, la comprensione dei compagni e l'attenzione per i loro bisogni; questo avviene grazie ad un'azione educativa volta a far maturare negli alunni corretti comportamenti relazionali e sociali attraverso le regole condivise, l'esempio, l'ascolto, l'affetto, il dialogo, il rimprovero, la discussione, la gestione della conflittualità nei rapporti interpersonali, le scelte metodologiche che privilegiano la collaborazione, la cooperazione, la reciprocità e la solidarietà.

  • La metodologia

    • Il punto di partenza per un percorso di apprendimento significativo è il pensiero del bambino. Da ciò, la scelta delle principali linee metodologiche utilizzate:
      La proposta di contesti ludico-narrativi per il coinvolgimento emotivo del bambino;
      La formulazione di domande per stimolare la curiosità e il confronto tra i compagni;
      La raccolta delle preconoscenze per progettare gli incontri successivi sulla base di ciò che i bambini già sanno o hanno vissuto, e per valorizzare ogni allievo di fronte ai compagni: tutti gli interventi saranno considerati importanti e non verranno date risposte preconfezionate, né giudizi di "giusto" o "sbagliato".
      L'utilizzo del metodo della ricerca: i bambini saranno stimolati a formulare ipotesi da sperimentare e verificare, assumendo un ruolo di centrale importanza nella costruzione del proprio sapere.
      L' utilizzo delle discussioni "sul tappeto" come momento privilegiato per relazionarsi ed esprimersi di fronte agli altri in un clima di ascolto reciproco, che consenta lo scambio e la negoziazione di conoscenze.
      Una modalità di lavoro per "laboratori": ci si dividerà a piccoli gruppi per proporre esperienze di tipo soprattutto pratico e manipolativo, dando maggiore spazio ad ognuno.
      Le uscite in cortile e sul territorio per relazionarsi con ambienti diversi, vivere esperienze sensoriali, motorie ed emotivamente coinvolgenti, determinanti per lo sviluppo cognitivo.
      La verbalizzazione come momento conclusivo di ogni attività per riprendere e memorizzare quanto svolto.
      La proposta di una pluralità di esperienze come punto di forza per accogliere e sviluppare le potenzialità di ogni bambino, mirando allo sviluppo globale della persona

  • Verso un'integrazione di qualità

    • Le scelte illustrate nel paragrafo precedente si prestano all'accoglienza dell'individualità e della diversità di ognuno e quindi, alla realizzazione di percorsi efficaci per l'integrazione di bambini disabili o che nel percorso di crescita incontrano delle difficoltà.
      Nella nostra scuola, l'integrazione è a carico di tutto il team di docenti. L'insegnante di sostegno è assegnato non al singolo bambino ma alla sezione in cui sono presenti bisogni educativi speciali, per dare il suo contributo professionale per la progettazione e la realizzazione dell'intervento educativo. Riteniamo che il coinvolgimento, la responsabilità e la collaborazione tra tutte le figure educative che ruotano intorno al bambino sia fondamentale per un'integrazione di qualità, che punti al rispetto delle biografie personali, alla valorizzazione dei talenti, delle esperienze dei bambini.
      Per questo si considerano elementi fondamentali anche la stretta interazione con i terapeuti e il confronto con i genitori, risorse preziose per il processo di integrazione, nella prospettiva del progetto di vita futuro.

  • L'ambiente di apprendimento - Gli spazi

    • Uno dei punti di forza della scuola è senz'altro la sua struttura: i locali recentemente rinnovati e gli spazi ampi sono funzionali all'accoglienza dei bambini. L'organizzazione dei singoli ambienti è espressione delle scelte pedagogiche della scuola e deriva da scelte consapevoli che tengono conto delle esigenze dei bambini (giocare, sperimentare, esprimere le proprie emozioni, relazionarsi,…) e dei processi di apprendimento. La scuola dispone di:
      quattro sezioni, ognuna delle quali è progettata come un insieme di angoli ricchi di materiali stimolanti (spazio dedicato all'attività, spazio per muoversi, giocare e stare in cerchio per condividere e confrontarsi, angolo morbido, angolo dei travestimenti, angolo della cucina, delle costruzioni, angolo dei libri, …);
      un'aula per le attività di prescuola e doposcuola e per le attività di laboratorio;
      un'aula attrezzata per l'attività psicomotoria;
      un atrio con gli armadietti dei bambini;
      un refettorio, utilizzato anche come spazio dedicato al gioco e all'uscita pomeridiana;
      un dormitorio dotato di brandine impilabili, per dare la possibilità di adibire velocemente il salone ad altri usi (momenti di festa, gioco motorio,…);
      tre spazi per i servizi igienici;
      un locale per lo smistamento dei pasti;
      un piccolo ufficio per la segreteria;
      uno spogliatoio per il personale;
      un ampio spazio esterno comprendente un parco giochi e un prato per giocare e per svolgere attività legate alla programmazione (semina, osservazione e cura degli alberi, allevamento di piccoli animali,…).

  • I tempi

    • La società di oggi detta ritmi sempre più incalzanti e frenetici … Uno degli obiettivi che ci poniamo a scuola è quello di lasciare ai bambini il tempo necessario per scoprire, sperimentare, pensare, entrare in relazione, crescere. La scelta di non anticipare i tempi è per noi fondamentale, per questo ci sembra preoccupante l'attuale tendenza ad iniziare la Scuola Primaria prima dei sei anni. La scansione dei tempi è stata pensata in modo da salvaguardare il benessere psico-fisico del bambino, nel rispetto della sua individualità. Nell'arco della giornata si alternano essenzialmente tre tipi di situazioni:
      - attività legate allo svolgimento della programmazione annuale;
      - attività di routine: le routine costituiscono una serie di momenti che si ripresentano nell'arco della giornata in maniera costante e ricorrente (calendario del mattino, usare il bagno, mangiare, dormire…); esse costituiscono una base sicura per i bambini, possiedono una valenza importante per cogliere il senso del prima e del dopo, contribuiscono a potenziare l'autonomia personale e a consolidare le regole per la convivenza civile .
      - momenti non strutturati: il gioco libero è una risorsa privilegiata di apprendimento e di socializzazione, che favorisce lo sviluppo cognitivo e relazionale. Il bambino ha bisogno di muoversi, correre, fare finta di…, esprimendo le proprie emozioni, i propri desideri, le proprie difficoltà e imparando a gestirli nel gruppo, con la mediazione dell'insegnante.
      L'organizzazione della giornata:
      7.40 - 8.40 Pre-scuola: il servizio gratuito è gestito da Suor Paola e Suor Giuseppina ed è rivolto a chi ha l'esigenza dell'ingresso anticipato.
      8.40 – 9.00 Accoglienza in sezione: l'ingresso è un momento delicato per tutti; si richiede quindi la collaborazione di chi accompagna i bambini, invitando a rispettare gli orari, ad avere brevi comunicazioni con l'insegnante e a ridurre al tempo necessario la permanenza a scuola.
      9.00 - 9.30 Gioco non strutturato
      9.30 – 9.45 Buongiorno: momento in cerchio dedicato alla preghiera, alle attività di presenze e calendario e alla conversazione nel rispetto dei turni.
      9.45 – 10.00 Colazione: per stimolare alle buone abitudini alimentari, ogni giorno è servita ai bambini la frutta fresca.
      10.00 – 11.30 Attività a piccoli gruppi con modalità laboratoriali.
      11.30 – 13.00 Pranzo/gioco in sezione o all'aperto.
      13.00 – 13.15 Possibilità di uscita
      13.15 – 13.30 Sala igienica
      13.30 – 15.30 Riposo (3-4 anni):è un momento di relax che spezza il ritmo della giornata ma anche un pretesto per essere coccolati, la gioia di svegliarsi vicino agli amici, la sicurezza di sapere che qualcuno veglia sul sonno. Attività strutturate (5 anni): laboratori suddivisi in piccoli gruppi.
      15.45 – 16.00 Uscita
      16.00 – 17.00 Doposcuola: servizio a pagamento gestito da un'educatrice qualificata.

  • I nostri progetti

    • Per migliorare l'offerta formativa, la scuola propone una serie di progetti, collaborando con Enti e Associazioni presenti sul territorio.
      Accoglienza
      L'inserimento alla scuola dell'infanzia è un momento molto delicato sia per i bambini che spesso si trovano ad affrontare il primo distacco dalla famiglia, sia per i genitori che affidano il proprio figlio al personale scolastico. Per affrontare la situazione gradualmente e con serenità, le insegnanti programmano per i nuovi genitori una riunione di presentazione della scuola (generalmente a maggio), e dei colloqui individuali per iniziare a conoscersi e per chiarire eventuali dubbi; inoltre, a giugno, i futuri pulcini saranno invitati ad una festa insieme per un primo approccio all'ambiente scolastico e per interagire con compagni e insegnanti. Continuità Il progetto "Continuità" nasce con l'intento di curare il passaggio tra ordini di scuola diversi, aiutando i bambini ad affrontare il cambiamento con serenità.
      Le insegnanti collaborano a questo scopo, con le educatrici dell'asilo nido "La casetta di zucchero" di Borgata Sedime e con la Scuola Primaria di San Carlo Canavese, progettando momenti di incontro tra i bambini e tra gli insegnanti.
      Continuità
      Il progetto "Continuità" nasce con l'intento di curare il passaggio tra ordini di scuola diversi, aiutando i bambini ad affrontare il cambiamento con serenità.
      Le insegnanti collaborano a questo scopo, con le educatrici dell'asilo nido "La casetta di zucchero" di Borgata Sedime e con la Scuola Primaria di San Carlo Canavese, progettando momenti di incontro tra i bambini e tra gli insegnanti.
      Solidarietà
      Ormai da alcuni anni la scuola collabora con l'Associazione Gruppi "Insieme si può…" Onlus, che oltre a sostenere progetti di solidarietà nei Paesi del Sud del Mondo, si occupa di proporre a scuola percorsi di sensibilizzazione sui problemi legati alla povertà. Gli incontri sono organizzati e tenuti da Daniele Giaffredo in collaborazione con le insegnanti.
      Per ulteriori informazioni sull'Associazione è possibile consultare il sito www.365giorni.org
      A scuola camminando
      Quest'anno si intende aderire al progetto "A scuola camminando", proposto dalla Provincia di Torino con lo scopo di diffondere ed incentivare i percorsi casa-scuola sicuri dei ragazzi, a piedi o in bici.
      In linea con il tema della programmazione, si cercherà di sensibilizzare i bambini al rispetto dell'ambiente, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e coinvolgendo le famiglie e le associazioni presenti sul territorio.
      Baby Gym
      Da quest'anno la Scuola collabora con L'Associazione Baby Gym che propone di portare l'Attività Sportiva nelle Scuole Materne ed Asili Nido, avvicinando anche i più piccoli alla pratica dello Sport, e, attraverso questo, aiutare il bambino non solo nello sviluppo fisico-motorio ma anche psicologico, intellettuale e sociale.
      Grazie ad esercizi ginnici integrati da giochi di gruppo, attività psico-motorie e musica, si migliorano agilità, ritmo e capacità motorie in genere, imparando anche a vincere insicurezze e paure ed acquisire maggior fiducia e stima di se stessi. Miglioreranno inoltre le capacità di socializzazione, di concentrazione, di focalizzare l'attenzione e di ascoltare le direttive... il tutto mettendo sempre al primo posto il divertimento che facilita l'apprendimento del bambino. Ed attraverso giochi, canzoni e direttive date dagli istruttori, i bambini hanno modo di apprendere, divertendosi, anche le prime parole d'inglese!
      Il corso prevede 10 lezioni della durata di circa 1 ora, una volta alla settimana. Le lezioni si svolgono in gruppi divisi per fascia di età e sono tenute da 2 istruttori qualificati BABY GYM; il corso si tiene direttamente presso i locali della scuola portando con un furgone le attrezzature usate.
      I programmi specifici per le diverse fasce d'età dei bambini sono non competitivi e sono studiati da pediatri e psicologi. Essi valorizzano la socializzazione e la cooperazione all'interno del gruppo e fanno sì che i bambini imparino, divertendosi, che non è indispensabile essere sempre i migliori: l'importante è fare sempre del proprio meglio!
      Tirocinio
      La scuola è sede di tirocinio per gli iscritti al Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell'Università degli Studi di Torino. Apposite "Convenzioni" regolamentano la presenza di studenti e studentesse universitari nelle nostre sezioni di scuola dell'infanzia. Sono presenze che si configurano come vere e proprie risorse per i nostri alunni e nello stesso tempo consentono esperienze insostituibili di crescita e di formazione per i giovani che saranno professionalmente impegnati in futuro con il mondo dell'infanzia.
      Sportello d'ascolto
      La Parrocchia offre alle famiglie frequentanti la Scuola dell'Infanzia un servizio di Sportello d'Ascolto, collaborando con la Psicoterapeuta Alessandra Amedeo che riceve su appuntamento il sabato mattina nei locali dell'oratorio. Si tratta di un'importante opportunità di confronto sulle difficoltà che quotidianamente si incontrano durante il percorso di crescita dei propri figli, senza costi a carico delle famiglie, nella garanzia della riservatezza.

  • Il personale scolastico

    • Il Dirigente Scolastico è il parroco Don Iulian Herciu, che svolge il suo ruolo collaborando con il Consiglio di Amministrazione e con la Coordinatrice Didattica.
      Il corpo docenti è costituito da sei insegnanti (quattro di sezione e due di sostegno), che settimanalmente si riuniscono per programmare le attività, per organizzare i momenti di compresenza, per riflettere sulle scelte educative e per valutare l'andamento del percorso educativo intrapreso.
      Si sottolinea inoltre, la presenza di due educatrici, ai fini dell'inclusione dei bambini in difficoltà e per l'assistenza in dormitorio e durante il doposcuola.
      Suor Paola e suor Giuseppina si dedicano all'accoglienza dei bambini durante l'ingresso a scuola e offrono il loro servizio per l'attività di prescuola.
      Due collaboratrici scolastiche si occupano della pulizia dei locali e dell'assistenza in corridoio. Suor Paola, Suor Giuseppina e Suor Dina aiutano per il servizio ai tavoli, durante il pranzo.

  • Rapporti con le famiglie

    • I rapporti scuola-famiglia rappresentano uno snodo importante nell'educazione dei bambini e meritano sempre particolare attenzione. Riteniamo fondamentale creare relazioni fondate sulla fiducia e sul rispetto, per favorire un clima di collaborazione e di dialogo costruttivo nella consapevolezza di essere corresponsabili del percorso educativo dei bambini. A questo scopo, vengono programmati momenti di confronto importanti, a cui i genitori sono caldamente invitati a partecipare:
      - Le Assemblee generali e le riunioni di sezione sono occasioni per la costruzione di valori comuni e condivisi, per prendere coscienza dei percorsi proposti a scuola, per affrontare eventuali problematiche e risolverle con atteggiamento propositivo;
      - I colloqui individuali richiesti dagli insegnanti o dai genitori;
      - Gli incontri di formazione proposti ai genitori;
      - I momenti di festa e condivisione, utili alla conoscenza reciproca e alla nascita di rapporti positivi.

  • Rapporti con il comune

    • La scuola dell'Infanzia opera in collaborazione con l'Amministrazione Comunale. In particolare, viene periodicamente rinnovata la Convenzione che riguarda i contributi del Comune per la scuola, al fine di contenere le spese per le famiglie.
      Le insegnanti inoltre, comunicano con l'ufficio scuola e con l'assessore all'istruzione in vista di progetti da realizzare in collaborazione o per le uscite sul territorio comunale, per le quali viene offerto gratuitamente il servizio di scuolabus.

  • La valutazione

    • La valutazione è un momento fondamentale nella vita della scuola per determinare e verificare i vari obiettivi da raggiungere.
      Attraverso l'osservazione attenta dei bambini e sulla base dei loro interventi e del oro coinvolgimento è possibile da un lato, verificare il raggiungimento degli obiettivi, dall'altro valutare la validità delle attività proposte.
      Le insegnanti si confrontano periodicamente per riflettere sul lavoro svolto con i bambini e sul servizio offerto, analizzando punti di forza e di debolezza, per una scuola di qualità.